Il Jesuit Social Network, la rete nazionale delle attività sociali promosse dalla Compagnia di Gesù, ha fatto pervenire. alla CVX “Immacolata al Gesù Nuovo” ed alle altre Associazioni aderenti al network, una lettera inviata dal Padre Provinciale d’Italia, Gianfranco Matarazzo, ai Gesuiti italiani, perché collaborino al servizio dei rifugiati.

Ve la proponiamo.

15 settembre 2015

11 settembre 2015

Cari amici nel Signore,

domenica scorsa 6 settembre, quasi per caso, mi trovavo in piazza san Pietro per l’Angelus. Le parole di papa Francesco ancora riecheggiano nelle mie orecchie e mi toccano il cuore:

...la Misericordia di Dio viene riconosciuta attraverso le nostre opere...[...]

Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere “prossimi”, dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: “Coraggio, pazienza!...”. La speranza cristiana è combattiva, con la tenacia di chi va verso una meta sicura.

Pertanto, in prossimità del Giubileo della Misericordia, rivolgo un appello alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa ad esprimere la concretezza del Vangelo e accogliere una famiglia di profughi. Un gesto concreto in preparazione all’Anno Santo della Misericordia.

Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma.

Mi ha tanto colpito l’entusiasmo della gente che avevo intorno nell’ascoltare insieme queste parole. Il suo messaggio capace di attingere cose antiche e cose nuove dal tesoro della nostra fede ha fatto breccia: il Vangelo annunciato con franchezza è ancora capace di scaldare il cuore dell’umanità ...

Gianfranco Matarazzo sj

______________________

 Il testo per intero … icon 048. P. Matarazzo ai Gesuiti italiani per l'accoglienza ai rifugiati